La Commissione Internazionale per l'Apostolato dell'Educazione (ICAJE) risponde con il Modello Pedagogico Ignaziano: una strategia che unifica i principi delle Caratteristiche senza aggiungere materie ai programmi già affollati.
Si ispira agli Esercizi Spirituali: non solo informazioni da trasmettere, ma un cammino in cui l'alunno gusta interiormente ciò che studia, ne discerne il senso e sceglie di agire.
Lo scopo
Uomini e donne per gli altri
L'eccellenza accademica resta essenziale; non è il traguardo ultimo. Competenza, coscienza e amore: leaders nel servizio.
01
Crescita integrale
Intelletto, affettività, morale e fede: oltre l'accumulo di conoscenze e la sola preparazione professionale.
02
Fede e giustizia
Trasformare lo sguardo su di sé, sugli altri e sulle strutture, con attenzione preferenziale ai poveri e agli emarginati.
03
Magis
Il «di più» interiorizzato: creatività apostolica, discernimento e passione per il Regno, prima di proporli agli alunni.
Il modello
Cinque tappe, un modo di procedere
Al centro: esperienza, riflessione, azione. Contesto e valutazione rendono il ciclo completo e ripetibile.
01
Contesto
Il mondo reale dell'alunno e l'atmosfera della scuola. La cura personalis comincia qui.
02
Esperienza
Gustare interiormente: fatti, immaginazione e affetti. Senza cuore, l'apprendimento non spinge all'azione.
03
Riflessione
Il perno. Significato e implicazioni umane, fino a formare la coscienza.
04
Azione
L'amore si manifesta nelle opere. Dal sapere all'impegno, nel rispetto della libertà.
05
Valutazione
Oltre i voti: crescita come persone per gli altri, segni di generosità e di magis.
Il docente
Accompagnare, non imporre
Gli ideali si raggiungono nell'interazione quotidiana. Il docente crea le condizioni: bilancia in equilibrio, non indottrinamento.
Kolvenbach ricorda che Ignazio mette l'esempio personale del docente ben al di sopra della sola istruzione. CeFAEGI insiste su percorsi lunghi: serve pratica, ripresa e colleghi che imparano insieme.